sabato 31 dicembre 2011

sereno anno nuovo, che sia!





Un passaggio veloce, dopo tanto tempo, per lasciar traccia di un nuovo passaggio. Il "transito" da un anno all'altro non è mai stato molto significativo nella mia vita, forse perchè per me, l'anno nuovo, inizia sempre in settembre, con l'inizio dell'anno scolastico - deformazione professionale- :-)

A chi passa di qui faccio gli auguri perchè l'anno nuovo sia sereno, e quando no, di avere un ombrello, un cappello, una mano da stringere, una porta a cui bussare, creativo, per sgrovigliare le matasse di fili ingarbugliati di ogni giornata che verrà, metà saggio per accorgersi in tempo delle crepe nell'asfalto  e metà folle per ridere se, nonostante, ci fanno cadere

lunedì 24 ottobre 2011

remember ...

...that you have a blog?


Quanto tempo!!!! Che silenzio! E che polvere!
Un po' di pulizia, prima di rientrare...





sabato 20 agosto 2011

irrecuperabile

 Il mio lavoro degli ultimi giorni è finito così...

...impigliato in una zampa di una delle mie due ragazze, che sentendosi intrappolata, ha iniziato a correre come una pazza intorno al tavolo, seminando una strage di filo... ovunque... non credo di riuscire a recuperarlo :-(((((


...sarebbe stato un crocus shawlette per mia sorella... 

Per non piangere devo pensare che... avevo fatto SOLO la parte a maglia rasata!

sabato 13 agosto 2011

programmi di ferragosto

Da anni le mie vacanze, anche se lunghe, sono molto casalinghe.
Prima il mutuo della casa che prosciuga qualsiasi ispirazione di viaggio, poi la malattia di mia mamma, quest'anno altri problemi, ma niente che rovini la sensazione di libertà di questi due mesi (lo so, in questo sono tra i privilegiati del mondo della scuola)... niente sveglia, doveri ridotti al minimo... molto giardinaggio nel mio piccolissimo cortile, che, complice il clima di questa estate molto variabile, è rigogliosissimo



camminate e "biciclettate" mattutine, palline da lanciare senza soluzione di continuità alle mie due ragazze, che non mostrano mai alcuna stanchezza, ma, prevalentemente, sferruzzo!


Ho avviato negli ultimi giorni una tale quantità di lavori! Tanti progetti iniziati, alcuni, per fortuna, finiti! Tra questi, due Liesl 

Non sono per niente soddisfatta di quello bianco, le maniche mi hanno fatto impazzire, il filato pure, mentre quello blu è stato molto più veloce e non mi ha innervosito e, cosa non da sottovalutare, è della mia taglia! Filato riciclato da un maglione estivo anni ottanta, di quelli con le maniche dritte, portato tantissimo. Ma questo cotone non sembra averne risentito.

Ho finito anche Tilde, modificato rispetto al pattern di Emma,



Ultimo lavoro terminato questo scialle , facilissimo, velocissimo, con un gomitolo di Kauni dagli splendidi colori (è una delle lane che preferisco, i colori che sfumano e cambiano mi fanno sempre l'effetto di acceleratore :-)





Il ferragosto sarà dedicato agli altri progetti iniziati. E ad affrontare  la biancheria da stirare, che ha  raggiunto vette di notevole altezza...




esperimenti (l'epilogo)

Qualche giorno fa è arrivato il tempo del raccolto!




Scarso, sono da rivedere le tecniche di coltivazione degli ortaggi in vaso, probabilmente il terriccio da gerani non è l'ideale per i pomodori e tanto meno per le zucchine, che hanno raggiunto al massimo i venti grammi!

I fiori di zucchina però si sono trasformati in un delizioso gratin ripieno... i pomodori, a perfetta maturazione naturale, in una sana insalata per due... le zucchine restano a memoria di cosa NON coltivare in vaso... da preferire, una splendida pianta di ibisco, decisamente!


esperimenti (terza puntata)


...il sole fa il suo dovere ...

martedì 26 luglio 2011

arrivato!


Ovvio, una come me che non sa leggere l'inglese e che lavora a maglia nel modo più approssimativo possibile, cosa può desiderare di meglio che non il nuovo libro di Ysolda Teague, Little red in the city?
Ho fatto il pre-ordine mesi fa, man mano sono arrivati i pattern in pdf (il libro si può acquistare anche solo in formato e-book), ma ieri mattina è arrivato il libro vero. Tutt'altra cosa, amo la carta, le pagine stampate, l'odore dei libri, tenerli in mano, sfogliarli, guardarli e riguardarli (li leggo anche, di solito, se sono in italiano :-D)






E' delizioso!

sabato 23 luglio 2011

venerdì 22 luglio 2011

meditando

Tornata a casa poche decine di minuti fa ho pensato proprio che oggi è una di quelle giornate da scordare il prima possibile. Anche se è partita bene, con una bella camminata nei dintorni dell'alba, l'aria frizzantina, proseguita normalmente, facendo più o meno ciò che serve ma come e quando si vuole, che è tutt'altra storia dal dover fare. Niente di particolare. Bella normale insomma. Poi tutto precipita giùgiùgiù, le parole della telefonata che si accavallano, eliambulanza, caduto da tre metri, non si sa, corri subito, e tutto il resto si è addensato nella stanchezza che sento adesso nelle caviglie dopo sette ore di pronto soccorso, attese, mia sorella che tenta di non piangere ma la vedo che è disperata e io sento la sua disperazione come fosse mia, la paura, il terrore che sia il peggio.
Così, cercavo solo un'immagine da mettere qui, per ricordare di scordare, ma invece no, man mano si è aperto il pensiero positivo, tutto si è risolto meno peggio di come poteva andare, mia sorella ancora preoccupata ma non disperata, lui tutto rotto ma cosciente, presente, ancora vivo insomma, e la sera  fresca, di quelle da star fuori a guardare l'azzurro che si fa blu e le stelle che si accendono quasi tutte insieme, e qualcuno che mi tiene la mano e so che mi sorride, anche se è buio, e non lo vedo.

lunedì 18 luglio 2011

esperimenti

piccoli pomodori crescono


non è il meglio, in un vaso

sabato 16 luglio 2011

colorando

I pomeriggi estivi, troppo afosi, spesso mi danneggiano il cervello; per la serie agire senza pensare, cosa che alla mia età dovrebbe non essere abitudine, ho tinto due matasse di Merinosilk della Grignasco. Vero, il colore non mi piaceva proprio, un lillino insulso. 




Passate prove di tintura con colori alimentari non sono state soddisfacenti. Una confezione di Dylon tintura a mano languiva da tempo sullo scaffale della lavanderia. Cosa c'è di meglio quando fa caldo che giocare con l'acqua?

Progetto per questo filato: Sara, dal book Knitting an italian day. Non è uno dei colori che scelgo abitualmente per me, ma il danno è fatto :-)




E ne sono assolutamente soddisfatta!


MEMO: ricordarsi di mettere i guanti come ordina, al primo punto, il foglietto delle istruzioni. Da due giorni ho le mani di un acceso color rosso.

martedì 12 luglio 2011

grano e gelsi


Campagna di primo mattino. Fosse tutta così, con i campi di grano maturo e le file di gelsi a delimitare un appezzamento dall'altro.


Sono rari qui da me i campi di grano, pochi agricoltori hanno ancora il coraggio di investire il loro lavoro in qualcosa che, sembra, rende poco.



I gelsi fanno ancora parte del nostro paesaggio. Fino agli anni '50 erano un patrimonio perchè qui era abbastanza diffuso l'allevamento dei bachi da seta. Capita ancora in alcuni paesi di trovare resti delle vecchie filande. Mio nonno, quando eravamo bambini, ci fece provare, per una stagione, questa esperienza che, già quarant'anni fa, era d'altri tempi. Ricordo ancora il rumore dei bruchettini che mangiavano ininterrottamente le foglie dei gelsi, che andavamo a raccogliere in bicicletta nelle cascine di amici del nonno. Ricordo anche, intenso, l'odore dei bachi sul solaio. Non ricordo invece che fine abbia poi fatto quell'"allevamento" fuori dal tempo. Qualche giorno fa, sistemando le cose di mia mamma, che giriamo e rigiriamo senza aver il coraggio di disfarcene, abbiamo trovato tre matasse di seta, sottilissime. Chissà, forse era la seta di quel piccolo allevamento "didattico"

lunedì 11 luglio 2011

arghhhhhhhh

Sarà il caldo soffocante di questi ultimi giorni, non riesco a combinare nulla di nulla. Prima di cena ho dovuto disfare per la terza volta il Liesl che dovrei fare per la moglie di mio cugino. Sarà che quando DEVO fare qualcosa, quando mi sento costretta perdo il piacere di lavorare a maglia (ma in generale per ogni cosa mi succede)... così sono passata da un lavoro iniziato all'altro senza concludere niente. Pensare che l'altro Liesl, cominciato così, senza troppo pensare, senza nemmeno calcolare se i quattro gomitoli di cotone sarebbero stati sufficienti, senza fare campioni e prendere misure (come sempre :-D ) l'ho finito in due sere...

Devo ammettere che Marina si adatta sempre :-)

martedì 5 luglio 2011

La Notte della Rete

No al bavaglio ad Internet - La Notte della Rete 

Occorre far presto, prima che sia troppo tardi, perchè ci stanno per sottrarre lo spazio libero della Rete, quello che porta a confrontarci. Occorre scendere nelle piazze reali e in quelle virtuali, schierarsi per un’Internet libera e plurale. Oggi alle 17.30 si celebra la Notte della Rete, l’iniziativa digitale contro la preannunciata delibera Agcom sul diritto d’autore, organizzata da Agorà Digitale e promossa da ilfattoquotidiano.it, che la trasmetterà in diretta streaming insieme a centinaia di blog e micro web tv. L’Agcom potrebbe pronunciarsi domani. Ad oggi il condizionale è d’obbligo, anche perchè fonti interne hanno fatto trapelare una pausa di rilessione. continua qui

venerdì 1 luglio 2011

lotta dura senza paura

Un po' sì però, perchè LEI e anche LEI sono l'incubo della mia estate. Non da sempre, solo da pochi anni, mi ritrovo divorata da queste ignobili creature... stessero al loro posto, le lascerei pure campare in santa pace. Così non è, e la spesa maggiore che mi trovo ad affrontare è quella per la strenua ed estenuante difesa dai loro attacchi. Inutilmente. Sono passata dai prodotti supernaturali, ai naturaleconqualcosinadichimicochesisachecivuole, al brutale insetticida.

Non mancano tea tree oil, aloe vera, vasi di basilico, gerani profumati, citronella. Tutto inutile. Superano anche le barriere dei tessuti, zanzariere, e poi calze, pantaloni, maniche lunghe come se vivessi in una palude. Niente, se ne fanno un baffo,  LORO! Intanto io,  stordita dall'odore dello zampirone, impigliata nella zanzariera  impiastrata di stopzanzy, afterzanzy, prendo la mia rivincita (TZE!) e mi godo questa deliziosa serata all'aperto

da un filo sottile...

nasce questa nuvoletta blu che non è proprio blu


meno di 25 grammi di Kid Silk Haze di Rowan, un pattern di emmafassio, come sempre chiaro, divertente, chiarissimo... punte di circolari che ho detestato per tutta la durata del lavoro (devo ricordarmi di non usarle mai più, soprattutto con un filo così sottile), molti errori da distrazione, ma sono lì, tutti da vedere. Così chiudo il PRIMOGIORNODIVACANZA! :-)

martedì 21 giugno 2011

cibo fresco per topi



Con oggi considero concluso l'anno scolastico. C'è ancora una lunga serie di riunioni, collegi docenti che saranno interminabili, nella bella palestra della scuola di un plesso vicino al mio, bella ma assolutamente inadatta ad assemblee nelle quali si dovrebbe perlomeno riuscire a sentire le milleseicento comunicazioni del nostro DS (abbiamo rinunciato tutti ormai a vedere le slide che Egli si ostina a proiettare su uno schermo delle dimensioni di un metro per due, facendo perdere a circa ottanta persone almeno mezz'ora...) dicevo, concluso, perchè IL REGISTRO è stato completatostampatorilegato (a spese proprie, ovviamente, perchè le stampanti della scuola, dopo le schede di valutazione hanno i toner esauriti ma così esauriti che puoi agitarli fin che vuoi, al massimo ne esce un aperitivo)... dopo circa dodici modifiche della prima e dell'ultima pagina (arrivano sempre all'ultimo minuto, e non è detto che domani mattina qualcuno butti lì un casuale quanto inopportuno "ma la pagina giusta è quella col simbolo grande o piccolo?" o "ma non si conta la pagina di intestazione..." Lo sfortunato, più sfacilmente la sfortunata, perchè di maschi nel nostro circolo ne circolano pochini, rischia grosso)... dicevo, registro finito, al mio mancano solo le firme (su tutte le pagine ovviamente, che il nome scrittosoprasottodavantiverticaleorizzontaleobliquo  non basta) e la numerazione delle pagine che deve essere rigorosamente a mano (se qualcuno riuscisse a spiegarmene il motivo gliene sarei grata almeno fino alla pensione, che non è poco)... poi, domani, alle ore 15, tutti allegramente in segreteria per la consegna formale alle applicate... scazzatissime perchè si  devono barcamenare fra registri di classe, giornali dell'insegnante, agende della programmazione, pei, pdf (non è il formato di acrobat, è un'altra delle sigle di cui è infestata la scuola), controllare che il numero di pagine scritto a piè di pagina corrisponda col numero di pagine dichiarato sulla mitica ultima pagina, e magari, non improbabile, inventare scuse per il quasi certo ritardo del DS, che ci dovrebbe riunire per comunicarci l'organizzazione per il prossimo anno scolastico (cioè le sue sacre decisioni sul nostro destino)... un paio di anni fa una settantina di persone l'hanno atteso fino alle 17, convocazione per le ore 15, sotto il sole cocente del 25 giugno o giù di lì... Comunque, da domani, topi della bassa fate un passaparola... gli scantinati della scuola saranno riforniti di abbondante e freschissima carta :-D


Fra una stampa e l'altra sono riuscita a fare in pochissimo tempo quest'altro bellissimo modello di Emma Fassio. Ho usato due matasse di Araucania Pomaire Multi, un cotone abbastanza morbido da lavorare. Anche se dovrò perdere almeno cinque chili per poterci entrare, sono più soddisfatta di questo che dell'altro "lavoro" appena concluso :-)


lunedì 13 giugno 2011

cinquantasettepercento

da ricordare, ma sarà scritto nei libri di storia (quelli di sinistra) tra qualche decennio, a memoria di una SVOLTA.. mi piace pensarlo così, questo risultato, come l'affermazione della voglia di tanti di dire il proprio parere, la propria volontà. Mi piace proprio questo cinquantasettepercento nazionale, e compensa la delusione per il miserissimo quarantottopercento raggiunto nel mio comune. Tira un po' su anche il morale quasi a terra di questo lunedì iniziato male, pieno di pioggia che non se ne può più, di mal di testa metereopatico, di voglia di far nulla di nulla, ma capitano anche i giorni così e ho imparato a viverli nonostante, che poi anche loro finiscono e si volta pagina e domani è un altro giorno, rossella docet. Talvolta la radio di sera è noiosa, non cambio frequenza altrimenti domani non la ritrovo più, che la radio parrocchiale mi interferisce su tutto, così pasticcio con le foto caricate sul computer, di maglia stasera non se ne parla, non ho fatto altro che fare e disfare oggi, ho finito alcuni veloci lavori ultimamente, tutti filati estivi e modelli abbordabili per me, alcuni divertentissimi, come lattuga, dall'ultima uscita di Cuoredimaglia, Summer Lace, chi ancora non lo avesse acquistato lo trova qui, una meraviglia dopo l'altra, o il caponcho, fatto uno per mia sorella, subito un altro richiesto dalla moglie di mio cugino, e non è detto che non ne faccia un terzo, mi alleno a lavorare con i circolari così, che comincio ad essere abbastanza veloce.

ultimi lavori finiti

mercoledì 8 giugno 2011

quando la tv non c'è

si ascolta la radio più del solito, e stasera c'è lui a Moby Dick



e senza distrazioni si lavora al secondo Caponcho estivo, cercando di sottrarsi alle zanzare con ogni mezzo possibile :-)

sogno


sogno ancora di vivere in un Paese in cui almeno la metà più 1 dei cittadini maggiorenni siano consapevoli che esprimersi attraverso il voto è un DIRITTO, non una specie di castigo a cui sottrarsi con ogni sistema possibile (anche se dal 1997 ad oggi nessuno di 24 referendum proposti ha raggiunto il quorum). Sogno di essere cittadina di uno Stato in cui non è solo la televisione a dare l'informazione .
 

lunedì 30 maggio 2011

lunedì 23 maggio 2011

23 maggio 1992



"Gli uomini passano, le idee restano, restano le loro tensioni morali, continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini. "




domenica 22 maggio 2011

i giorni belli







I giorni belli sono quelli che dovrei scrivere in maiuscolo, grassetto, sottolineato e colorato, e ancora non basterebbe per renderne la bellezza. I giorni belli non sono le belle giornate, che capitano, per fortuna, in certi periodi anche di frequente, ma che sono belle giornate e fermo lì. I giorni belli sono quelli unici, che rivivo come un'istantanea che però non scappa via, ma resta a riempirmi di vita, di gioia, di sole pieno, che non brucia ma rischiara e dà luce a qualsiasi attimo e pensiero. I giorni belli non  riesco a programmarli belli; decido che fare, faccio quello che ho programmato o no, e mentre sto e mentre faccio lì mi accorgo di essere felice. Che sto bene. E che tutto è pieno di bellezza, anche le nuvole, le parole, anche i distacchi e quella gioia lì so che è unica, non sto a pensare che passerà, la vivo. I giorni belli sono quelli che non riesco a raccontare subito, non perchè ci debba riflettere sopra per decidere. I giorni belli sono quelli che anche se è passata una settimana restano. Ogni attimo dopo e sempre.

domenica 8 maggio 2011

un filato unico per un progetto speciale




Un giveaway, l'ho scoperto da poco, è una specie di gioco a premi, indetto da un/una blogger che vuole farsi conoscere o allargare la cerchia dei lettori del proprio blog; viene messo in palio un piccolo premio fra chi lascia un commento o a chi si iscrive al blog stesso. L'idea è in sè carina. 
Ma nel caso del giveaway di Unite contro il cancro direi che è più che carina. Lo scopo è far conoscere l'iniziativa  nata dal "sogno"  di Ciami  di contribuire da "magliste incallite" alla ricerca contro il cancro. Chi è iscritto a Ravelry può leggere anche qui come il  sogno di Ciami ha iniziato a diventare un progetto per la vita. 
Il giveway di "Unite contro il cancro" serve, come altre mille iniziative, come l'azalea di oggi, o le arance della salute, a contribuire alla ricerca contro le malattie che o sono in agguato dietro le nostre vite, o le hanno già visitate. 
Il progetto si concluderà con la pubblicazione di un libro di maglia: modelli originali creati da amiche che hanno offerto il loro tempo e la loro creatività. Per questo insisto col pensare che questo giveaway è più che carino: diffondere questa iniziativa è importante, ancora di più in un Paese con un governo che invece che promuovere la ricerca scientifica, la sta lentamente ammazzando... e non vado oltre sull'argomento.
Perciò, ragazze coi circolari nella borsa, sferruzzatrici alle prime armi o esperte magliste, un giretto qui  


un fiore per...

da anni mi fermo in piazza per l'azalea, 







lo farò anche oggi, cambia solo il luogo fisico dove la porterò. Con tristezza, ancora, ma con la dolcezza e l'amore di sempre

domenica 1 maggio 2011

ma che festa è?






Me lo sono chiesta... oggi, al mio paese, c'era la solita "festa degli alberi" : fino a qualche tempo fa c'era, in piazza, l'albero del Primo Maggio, quello vero, con la bandiera rossa. Oggi c'era il mercatino dei fiori, con qualche altro banchetto di prodotti locali, qualcuno che dipinge, qualcuno che cuce, i ragazzini che vendono i loro giochi inutilizzati, la piantumazione lungo un argine di qualche albero, tutto bene, benissimo, ma che ci fosse un solo segno di che cosa è il Primo Maggio... io non ne ho visti... a Milano e non solo, centri commerciali aperti, a Roma la beatificazione di Papa Wojtyla (non ho niente contro, ma c'erano altri 364 giorni)... In fondo due sono le feste non religiose che abbiamo, e quest'anno, bene o male, sono state nostre a metà... vabbè...

Ho rubato queste immagini in giro per la rete, e prendo a prestito anche l'ultimo pensiero di Concita De Gregorio 
"...  Forza. Andiamo a celebrare il Primo maggio, festa del lavoro e dei lavoratori. Teniamoci stretto quello che nessuno può portarci via. E' “fondata sul lavoro”, la Repubblica. La sovranità appartiene al popolo..."

il resto è qui



giovedì 28 aprile 2011

di scialle in scialle

ho sei sette  lavori iniziati, qualche decina di progetti in testa, e, chissà come chissà perchè, quelli che termino sempre più velocemente sono gli scialli, la sciallomania ha preso anche me, e nonostante metta in coda, continuamente, golfini, boleri, magliette, maglioni, poncho, sciarpe, per non parlare dei calzini che ancora non so fare, uno scialle al giorno è un po' come la mela: ci vuole. La scorsa settimana ho chiuso, bloccato e immortalato  lo spring shawl di   Emma Fassio: una costruzione diversa dalle solite, finito in poco tempo (a dire il vero l'avevo iniziato già durante il viaggio a Lucca per il workshop sulla filatura, ma poi l'avevo lasciato per altri progetti), divertente e facile da realizzare.


Credo lo rifarò, dato che è rimasto lì, appiccicato alle spalle della mia sorellina :-D

che sarà mai

quest'aria leggera anche se piove, che sembra sempre lìlì per smettere, e se ricomincia non ci faccio tanto caso, e cammino anche sotto la pioggia, non pesa, non bagna, non è niente qualche goccia. Le giornate son le solite, ma non c'è noia, nemmeno frenesia di fare e concludere, una specie di attesa o attesa no, qualcosa che è già arrivato, inatteso sì, non previsto, che sarà mai

sabato 23 aprile 2011

buona pasqua

Resurrezione


Talora ci alziamo
Ci alziamo per risorgere   
In pieno giorno
Con i capelli vivi
Con la pelle che respira.


Intorno a noi il solito.
Nessun miraggio di palme
Con leoni tranquilli
E lupi mansueti.


Continuo il ticchettio degli orologi
Sempre fosforescenti le lancette.              


Eppure lievi
Eppure invulnerabili
Ordinati in misterioso ordine
Prima del tempo trasportati
In una casa di luce. 



                                   
Marie Luise Kaschnitz

sabato 2 aprile 2011

sotto questo sole

finito, lavato, bloccato (alle mie nuove conoscenze di knitting si è aggiunta anche questa, il bloccaggio, che ancora non domino bene, ma prima o poi riuscirò a farlo come si deve) e, complice questo sole e l'arrivo a pranzo di mia sorella, anche fotografato. 
Mi è piaciuto proprio questo pattern, di lorelostintheusa, che grazie al cielo scrive i suoi modelli anche in italiano, oltre che in inglese (un po' ci provo, a tradurli, ma cado alle prime difficoltà). Tre matassine di malabrigo silk merino colore aterdecer, comprate già da qualche mese da unfilodi ... faccio sempre così, difficile che acquisti un filato per un progetto che ho in mente; al contrario, vedo il filato, o anche ne sento solo la descrizione e desidero immediatamente vederlo, toccarlo, annusarlo... poi, in qualche modo, presto o tardi, ne verrà fuori qualcosa.

giovedì 31 marzo 2011

chi tardi arriva


Di ritorno dal rogo della vecchia del giovedì di mezza quaresima, non che ami queste cose, ma con i bambini ne abbiamo costruite un paio, per le pari opportunità vecchio e vecchia, e non è bello non essere anche là, me le ritrovo così. Per meglio dire, dopo i rituali saluti del rientro, non importa se sono stata fuori tutta la giornata o dieci minuti, poi tornano alla loro postazione precedente, cioè il divano... ho ben voglia di tentare di mettermi in mezzo, una continua il suo finto sonnellino, l'altra mi guarda come a dire, cxxxi tuoi, sei stata fuori, noi non ci muoviamo di qui. 
Quindi, visto che ho deciso che stasera è una sera senza sonno, e qualche giro dell'ultimo scialle iniziato me lo posso permettere, dovrò rassegnarmi alla sedia, con lei che mi osserva quasi di sottecchi...

domenica 13 marzo 2011

verde







Sto ascoltando la ministra Gelmini da Fazio... mi sta ribollendo il sangue... sono stati tagliati gli sprechi: 
il tempo scuola, il personale, gli insegnanti di sostegno, il personale amministrativo, i collaboratori scolastici, le risorse per qualsiasi attività si possa voler pensare a scuola... la carta per le fotocopie la comprano i genitori; ho nella borsa da portare domani mattina due cancellini per la lavagna, perchè non abbiamo potuto acquistarne con i pochi soldi del diritto allo studio che il comune ormai può mettere in bilancio. Domani continua la malattia di D. , che da due settimane sostituiamo utilizzando le ore di contemporaneità di tutte noi, quando non ce la facciamo anticipiamo ore, e, nel caso neanche questo riesca a coprire i "buchi", i bambini verranno sparsi a piccoli gruppi nelle altre classi: non lavorano loro, non lavorano i bambini della classe che accoglie. Sia mai che per sbaglio qualcun altra si ammali... Durante quest'anno scolastico nel nostro plesso di 12 classi non è mai comparsa una sola supplente...
"Tagliare gli sprechi e liberare risorse per la qualità" questa è la frase che ha ripetuto e sta ripetendo dall'inizio dell'intervista la Signora Ministra Maria Stella Gelmini e mi fa rabbia... nella scuola che Ella ha frequentato i nostri bambini scrivono sugli stessi banchi che lei ha abitato, le lavagne sono le stesse, i bagni non sono mai stati rinnovati e potrei scrivere il post più lungo del mio blog continuando l'elenco... e parlerei solo della mia piccola realtà quotidiana, senza spaziare nell'intero mondo della scuola...ma ovvio, è questo che mi manca... io non penso in grande, non riesco a pensare che tutto questo serve a liberare risorse per la qualità...

grazie litizzetto che ci sei...

lunedì 28 febbraio 2011

sorpresa del lunedì

In questo lunedì tutto di corsa, e sotto la pioggia, trovo qui nel blog che ultimamente ho trascurato (non che sia molto regolare, per carità) un commento di TeriLuce che mi ha "nominato" per questa iniziativa


Grazie TeriLuce :-) 
Ho poi gironzolato da link a link per capire di che si trattava e ho scoperto che l'iniziativa parte dal blog lascuolaincartella (ho trovato una collega!). Io non riesco a frequentare molto i blog, manco il mio :-D, ma aderisco e riporto qui ciò che "possono" fare i o le bloggers a cui  assegnerò il "premio":
  • accettare il premio e pubblicare un post in merito
  • mettere il link della persona che ve lo ha inviato
  • passarlo a 3/5 blog che desiderate far conoscere, comunicando loro che hanno ricevuto il premio. 
Dei pochi blog che conosco, invio il premio Liebster Blog a 



Mi viene una cosa da dire adesso, che è finita questa giornata lunga, pesante di pioggia e di cose, troppe da fare, di corse, impegni, fretta e frenesia...oggi è




Ps. Non è vero, come ho scritto sopra, che l'iniziativa parte da lascuolaincartella, ma, come capita sempre in questa Rete, le maglie sono legate l'una all'altra e talvolta capita di non trovare facilmente quale sia la prima!

sabato 12 febbraio 2011

La libertà



Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Vorrei essere libero come un uomo.
Come un uomo appena nato che ha di fronte solamente la natura
e cammina dentro un bosco con la gioia di inseguire un’avventura,
sempre libero e vitale, fa l’amore come fosse un animale,
incosciente come un uomo compiaciuto della propria libertà.
La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.
Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Come un uomo che ha bisogno di spaziare con la propria fantasia
e che trova questo spazio solamente nella sua democrazia,
che ha il diritto di votare e che passa la sua vita a delegare
e nel farsi comandare ha trovato la sua nuova libertà.
La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche avere un’opinione,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.
La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.
Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Come l’uomo più evoluto che si innalza con la propria intelligenza
e che sfida la natura con la forza incontrastata della scienza,
con addosso l’entusiasmo di spaziare senza limiti nel cosmo
e convinto che la forza del pensiero sia la sola libertà.
La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche un gesto o un’invenzione,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.
La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

Giorgio Gaber
(1972)

venerdì 11 febbraio 2011

sì...

...oggi è proprio odore di primavera. Fin da presto, quando sono uscita di casa e l'aria era ancora gelida, che come ogni giorno da qualche settimana arrivo a scuola con i lacrimoni da freddo, ma lo sentivo già, era già lì alle sette e quarantacinque, ancora un po' sornione, nascondendosi nel pungere delle prime ore del venerdì. E' esploso a metà mattina,  e all'intervallo, aperte le finestre si è infilato fra all'odore del gesso e le voci dei bambini.
Non importa se è presto, ci saranno ancora tante giornate grigie, ci sarà pioggia, e sicuro anche freddo ancora da mettersi sciarpa guanti e cappello, uscire di casa bardati come omini michelin ancora, sicuro, ma quando sento per la prima volta l'odore della primavera, allora sì, qualcosa di nuovo sta per arrivare. 


martedì 1 febbraio 2011

le cose importanti

copioincollo

INVITO ALLE DONNE ITALIANE A PARTECIPARE AD UNA GIORNATA NAZIONALE DI MOBILITAZIONE DOMENICA 13 FEBBRAIO 2011

Se non ora, quando?
In Italia la maggioranza delle donne lavora fuori o dentro casa, crea ricchezza, cerca un lavoro (e una su due non ci riesce), studia, si sacrifica per affermarsi nella professione che si è scelta, si prende cura delle relazioni affettive e familiari, occupandosi di figli, mariti, genitori anziani.
Tante sono impegnate nella vita pubblica, in tutti i partiti, nei sindacati, nelle imprese, nelle associazioni e nel volontariato allo scopo di rendere più civile, più ricca e accogliente la società in cui vivono. Hanno considerazione e rispetto di sé, della libertà e della dignità femminile ottenute con il contributo di tante generazioni di donne che - va ricordato nel 150esimo dell’unità d’Italia - hanno costruito la nazione democratica.
Questa ricca e varia esperienza di vita è cancellata dalla ripetuta, indecente, ostentata rappresentazione delle donne come nudo oggetto di scambio sessuale, offerta da giornali, televisioni, pubblicità. E ciò non è più tollerabile.
Una cultura diffusa propone alle giovani generazioni di raggiungere mete scintillanti e facili guadagni offrendo bellezza e intelligenza al potente di turno, disposto a sua volta a scambiarle con risorse e ruoli pubblici.
Questa mentalità e i comportamenti che ne derivano stanno inquinando la convivenza sociale e l’immagine in cui dovrebbe rispecchiarsi la coscienza civile, etica e religiosa della nazione.
Così, senza quasi rendercene conto, abbiamo superato la soglia della decenza.
Il modello di relazione tra donne e uomini, ostentato da una delle massime cariche dello Stato, incide profondamente negli stili di vita e nella cultura nazionale, legittimando comportamenti lesivi della dignità delle donne e delle istituzioni.
Chi vuole continuare a tacere, sostenere, giustificare, ridurre a vicende private il presente stato di cose, lo faccia assumendosene la pesante responsabilità, anche di fronte alla comunità internazionale.
Noi chiediamo a tutte le donne, senza alcuna distinzione, di difendere il valore della loro, della nostra dignità e diciamo agli uomini: se non ora, quando? è il tempo di dimostrare amicizia verso le donne.

L’APPUNTAMENTO E’ PER IL 13 FEBBRAIO IN OGNI GRANDE CITTA’ ITALIANA



MOBILITAZIONE NAZIONALE DONNE

domenica 30 gennaio 2011

indisciplinata

Venerdì, finito lo spettacolo dei bambini, sono rientrata a casa con il fermissimo proposito di correggere TUTTE le verifiche che avevo impilato in casa da qualche parte. Vero che quello che ciascuno di loro ha prodotto in questi odiati compiti non necessariamente corrisponde a ciò che hanno imparato in questi mesi (c'è chi, già fortunello a 8 anni riesce a indovinare molto più di quello che sa realmente, chi, bravissimo ed emozionabile, va nel panico solo al vedere il foglio con scritto VERIFICA del PRIMO QUADRIMESTRE e il risultato è un brulicare di errori mai commessi in ognuna delle giornate di questi mesi di lavoro). Non valuto certo solo in base alle verifichestandardugualipertuttiindipendentementedallavorofatto (cosa che, secondo il nostro DS, è indispensabile). Comunque, almeno averle davanti corrette non sarebbe male prima di martedì dalle 14 alle 16.15, orario fissato per i nostri scrutini più compilazione schede di valutazione (il tempo effettivamente impiegato per questo è almeno dieci volte tanto ma lui, determinato, finge per due volte ogni anno, che quello sia il tempo necessario e sulle circolari interne quello risulta). Per finirla, ho messo un po' troppi incisi, la pila di verifiche si è solo dimezzata, non ho registrato i voti e domani  mi si prospetta una piacevole serata di orrori, errori e mal di testa. In compenso ho provato un punto che avevo trovato tempo fa su una vecchissima rivista e, per on fare a vuoto, con una lana verdolina acida trovta nel mucchio ho fatto un altro cappello, tanto per cambiare.

Trovo sempre qualcosa di meglio da fare quando il dovere incombe. Incosciente e indisciplinata, sempre.
Facciamo che andare a dormire, le ragazze si sono già avviate, le seguo, domani inizia una nuova, dura settimana.

sabato 29 gennaio 2011

esageriamo




Ma sì, esageriamo! Non riesco a fermarmi qui ogni giorno, anche se ogni giorno ci sono parole che potrebbero scrivere le mie giornate, anche se spesso banali e molto quotidiane. L'agenda è più facile da usare, viene un pensiero e lo metti lì, hai bisogno di uno sfogo, e vai con biro blu, queste pagine sono più impegnative, accendi il pc, guardi il meteo, vedi la posta, un giro di qui uno di là, i pensieri si muovono veloci e quello che avevi in mente di annotare si nasconde dietro altre cose, poi la cena, le verifiche da correggere, il sonno in agguato e non importa più. Tutta 'sta girandola, solo per dire che stasera esagero e aggiungo anche la foto dell'ultimo cappello, carino, lana sottile questa volta, merinofine di grignasco, un gomitolo solitario che ho acquistato con l'ultimo ordine da unfilodi, era in supersaldo ed era l'ultimo, e si trova sempre qualcosa da fare con un bel blu. Di questo cappello mi sono inamorata appena l'ho visto. 
Mi sta malissimo!!! 
A lei invece stanno sempre bene tutti, chissà perchè!


Il modello è questo, non ero certa di riuscire a capire il pattern che è, come quasi tutti, in inglese. Invece ce l'ho fatta (non è la prima volta, dovrei felicitarmi di più con me stessa!)